Lo ha detto il Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti nel corso del sopralluogo effettuato questo pomeriggio a Sessarego dove ancora operano un canadair, l’elicottero regionale e le squadre dei volontari dell’antincendio boschivo regionale che si stanno organizzando per il monitoraggio anche notturno.
Sotto controllo, ma restano ancora alcuni focolai accesi, il rogo del monte Fasce, sulle alture fra Genova e Bogliasco. Per tutto il giorno il Canadair della protezione civile ha operato per bonificare le aree in cui erano visibili delle fiamme o nuvole di fumo per evitare che l'incendio potesse riprendere. Nella zona anche agenti della guardia forestale e i volontari delle squadre antincendio che presidieranno la zona per tutta la notte.
Sul fronte delle indagini proseguono gli accertamenti della Guardia Forestale per identificare il piromane che martedì sera ha appiccato le fiamme sul monte Fasce dove il fuoco in due giorni ha interessato oltre 200 ettari di terreno. A detta degli agenti non escluso che si tratti della stessa persona che, sempre martedì sera, ha incendiato un bosco nella zona di Davagna.
Insieme al Presidente erano presenti anche il comandante provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Genova, Paola Tomassone, e il funzionario del servizio antincendio boschivo della Regione Liguria, Massimo Galardi. “Il sistema dell’antincendio boschivo richiede grande attenzione – ha detto il Governatore Toti - soprattutto in una regione importante e delicata come la nostra, con una superficie boschiva molto estesa, pari a oltre il 70%. Abbiamo saputo che questa notte ci sono state due evacuazioni di abitazioni, al momento rientrate. Stiamo lavorando, come regione, in un momento di calamità che richiede grande impegno per questo, ogni tipo di polemica appare oggi strumentale.
"Ma a causa della prossima abolizione, da parte del Governo, del Corpo Forestale dello Stato e dei guai prodotti dalla cosìddetta riforma delle Province che ha tolto risorse e personale efficacemente impegnato sul territorio, stiamo lavorando sulla riorganizzazione del servizio dell’antincendio boschivo che comporterà un riordino delle strutture regionali - continua Toti - A questo proposito pensiamo a una Sala operativa unica che riunisca la Protezione Civile, di cui ci siamo già ampiamente occupati, e il servizio antincendio boschivo, riuniti in un’unica struttura regionale che possa monitorare 24 ore su 24 tutte le emergenze: dal dissesto idrogeologico agli incendi boschivi”.
IL COMMENTO
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