
"Ho passato un anno - aggiunge - a lavorare nel Pd per l'unità, ma quando si vede che dopo un anno questa unità è in realtà una pax armata, il mio problema non può essere l'unità del partito ma i problemi della città". Oltre ad annunciare la sua candidatura Regazzoni ha anche presentato il primo punto del suo programma che prevede "un investimento di ulteriori di 5 milioni di euro in cinque anni nel welfare con risorse prese da una riorganizzazione delle spese del Comune per gli organi istituzionali per i quali lo scorso anno sono stati spesi oltre 18 milioni e dal processo in corso di riduzione del personale che dovrebbe portare a un risparmio di 16 milioni in tre anni". Ma soprattutto "un cambio di governance", con il decentramento nella gestione dei servizi affidato ai municipi e al terzo settore.
"Nei primi 50 giorni, se sarò eletto - spiega - sarà convocato un tavolo di concertazione con terzo settore, istituzioni e società civile che arrivi alla formulazione di un piano sociale comunale dove vengono delineati obiettivi e linee d'indirizzo. Nei successivi 50 giorni dovranno essere convocati i tavoli municipali che elaboreranno i piani sociali dei Municipi". Regazzoni spiega di voler "partire da sinistra, perché sono un uomo di sinistra, per rivolgermi a tutti, anche perché il Pd oggi non è tutta la città". E sul sindaco Doria: "Dobbiamo mettere da parte le vecchie facce che hanno deluso e ve lo dice uno che ha votato Doria. Se Doria si ritira penso che sia un buon messaggio per questa città"
IL COMMENTO
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