
Per spiegarla: tutto alla vigilia dell’istituzione delle nuove autorità portuali e della nomina dei nuovi presidenti. Un colpo gobbo secondo molti, visto che proprio il consiglio di stato aveva raccomandato gare europee senza proroghe automatiche.
Per Ettore Torzetti della Fit-Cisl “la memoria del comitato è vincolata al parere del Ministero. Quindi non capisco tutto questo bailamme. Meglio parlare di sviluppo, investimenti e prospettive”. Ma intanto una nuova tegola pende sull’ultimo comitato: e questa volta le carte potrebbero finire in tribunale. E alla corte dei conti per il danno erariale. Come dire: se fossero state fatte gare forse si sarebbero potute assicurare condizioni migliori per lo sviluppo, e di introito anche dei canoni, per il porto, e la collettività.
IL COMMENTO
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