
"Speriamo - ha detto il cardinale - che nessuno abbia pregiudizi o timori verso questa presenza che esprime l'origine e la cultura del continente europeo e che non è un sentimento religioso generico".
In Europa, ha detto il cardinal Bagnasco, "vi è un fattore specificamente cristiano che nessuno che studia la storia può negare". Per questo, "vorremmo che il cristianesimo continuasse a bussare al cuore dell'Europa e che l'Europa aprisse nuovamente il cuore con serenità e con fiducia al Vangelo del Signore". Dai vescovi europei, ha detto il cardinale, vi è una "attenzione ai mutamenti che sono veloci, mutamenti sociali, culturali, politici del continente" e "in base alla lettura di queste diverse evoluzioni dobbiamo essere presenti" sul piano pastorale.
IL COMMENTO
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