Soffitti immacolati, appena dipinti, come le pareti dove si trovano le lapidi. E, accanto, muffa a non finire, pezzi di intonaco che si staccano. ma anche pezzi interi di muri, come uno spigolo lassù in alto, nel tempietto, pure bello da vedere. Peccato, transennato. Cimitero della Castagna di Genova Sampierdarena. Altra tappa del viaggio nei cimiteri genovesi.
Affacciato sul mare, nella parte alta del quartiere che sembra qui allungare il collo e prendere una boccata d'aria pulita dalla trafficata via Cantore & C., il cimitero della Castagna appare migliore a prima vista, anche migliore rispetto al già migliore Cabona di Rivarolo, rispetto al disastro della Biacca di Bolzaneto.
Ma prendiamo respiro: la novità è che rispetto agli altri due cimiteri sopracitati, qui si vede che ci sono lavori in corso. E accanto a pareti appena dipinte di bianco, e soffitti, in alcuni porticati, spiccano ancora di più le parti letteralmente marcite. Alcune sono transennate, altre invece ancora accessibili.
Salendo qualche scalino si arriva in un ambiente che a definire terrificante non si esagera. Una zona, lato levante, completamente cadente, ad anfiteatro, tutta cinturata da transenne arancioni. Qui il Comune si è arreso alla decadenza. Almeno fino al prossimo intervento di restyling.
cronaca
Muffa, transenne e zone "immacolate", ecco le facce della Castagna di Sampierdarena
Anche in questo caso cimitero in parte inaccessibile
1 minuto e 2 secondi di lettura
TAGS
Ultime notizie
- Agenzia dei rifiuti di Regione Liguria, botta e risposta Pd-commissario
- Genoa Primavera corsaro in Salento, Lecce battuto 0-2
- Spezia-Sampdoria tra sogno serie A e incubo retrocessione: Primocanale live dalle 16,45
- Anima e volti delle Confraternite, la mostra fotografica a Pra'
-
Sole e qualche nuvola, ecco le previsioni di 3BMeteo per le prossime ore
- Lotta alle dipendenze tra i giovani, verso lo sviluppo di un gioco da tavolo per prevenirle
IL COMMENTO
"Ti ricordi Bilancia?" 17 vittime scelte per odio e per caso
Che brutta quella piazza cerniera che doveva salvare il centro storico