Quella di Confalonieri, 79 anni, è una vita dedicata alla televisione ma non solo. "Mia madre voleva che lavorassi in banca - racconta - e quando ero giovane avevo tempo per suonare il piano. Suonavo nelle balere dove c'erano le entreneuse. Poi ho incontrato un certo Silvio Berlusconi che suonava bene. E mi ha chiesto di lavorare con lui". Da qui la svolta: "Ha portato una ventata di informazione e intrattenimento libero, la Rai era cupa, c'erano le ballerine coi mutandoni".
Un ragazzo gli domanda se non sarebbe giusto che anche le tv private ricevessero una parte del canone per il servizio pubblico. "È un'ipotesi che potrebbe essere accettata: perché non riconoscerlo anche alle tv locali di servizio?", dice Confalonieri. E a margine aggiunge: "In altri Paesi funziona diversamente: in Spagna la tv pubblica non ha la pubblicità, in Francia e Germania è limitata, la Bbc vive solo di canone. Ma sono cose che dipendono dalla storia delle singole aziende".
"Dire che ieri era più facile è fuorviante - dice ancora alla giovane platea - L'importante è che facciate tutto con impegno e piacere. A volte il sabato vado in ufficio e ci sono donne straniere che fanno le pulizie, felici e sorridenti. Ecco l'atteggiamento nei confronti del lavoro, qualunque sia, anche il più umile. E accettate tutto, non solo quello che è compatibile con la vostra laurea. Avete il mondo davanti a voi, dovete stimarvi e pensare in grande".
IL COMMENTO
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale
La Costituzione, Salis in Lottomatica e la politica di cui non puoi fidarti