
“C’è stato un periodo in cui in via Trossarelli e zone limitrofe avevamo i ladri in casa tutte le sere – spiega Pino Bazzurro, rappresentante del comitato dei cittadini – allora ho deciso di radunare la gente per vedere come si poteva contrastare il fenomeno. Abbiamo chiesto al Comune di installare alcune telecamere per individuare questi malviventi, più presidio delle forze dell’ordine e più illuminazione sulle creuse. Mi sono fatto promotore direttamente con l’assessore Fiorini”.
Palazzo Tursi risponde allora con una telecamera in fondo a via Trossarelli, all’inizio della salita che percorre il versante montuoso. “Ma la nostra zona è diramata in viuzze e stradine e a noi servono almeno altre due videocamere”, continua Bazzurro. Il Comune però non ha soldi. E i residenti si rimboccano di nuovo le maniche. Andando a bussare casa per casa si raccoglie la cifra necessaria, più o meno 7 mila euro, e si porta il ricavato negli uffici di via Garibaldi.
Ma qui arriva la doccia fredda: “Il Comune ci risponde che è un’opera lodevole, ma non può prendersele in carico, seppure di fatto regalate, perché non hanno soldi per la manutenzione”. Che significa, dopo i primi anni di garanzia, spendere una cifra che si aggira sui 10 euro a telecamera, secondo le stime dei cittadini, cioè 20 euro complessivi all’anno. “Se siamo sicuri? Perbacco, ho chiesto lumi appena cinque giorni fa. Sembrava che la cosa andasse in porto, invece pare che dovendo ripristinare tutte quelle in centro storico adesso i soldi scarseggino”. Tirchieria, burocrazia o scarsa lungimiranza, politica?
IL COMMENTO
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