Il boato ha svegliato i residenti poco dopo la mezzanotte. Intorno alle 3 la decisione di evacuare. Sul posto sono arrivati Protezione civile, Polizia, Carabinieri e Municipale. Intervenute anche alcune ambulanze per dare assistenza agli anziani e alcuni autobus dell'Amt sono stati utilizzati per un primo ricovero. Gran parte degli sfollati, ha trovato rifugio da amici e familiari, gli altri - circa una sessantina di persone tra cui molti minori - sono stati ospitati in parrocchia e altri ancora nella vicina Casa del Popolo, in via Pinetti.
All'origine dello sgombero una frana, già attiva nei giorni scorsi, che ha eroso le fondamenta stesse del palazzo. I detriti sono finiti nel Fereggiano. Le verifiche dei vigili del fuoco hanno dato esito perentorio: concreto rischio di crollo e immediata evacuazione. Gli altri due palazzi sono stati sgomberati perché potrebbero essere travolti dall'altra struttura in caso di cedimento.
La strada carrabile era stata chiusa al traffico, anche pedonale, poi riaperta nelle prime ore del mattino. I funzionari della Protezione civile sono in presidio stabile nella sede di via Donati. Con la luce del giorno verranno effettuate tutte le verifiche necessarie per confermare o meno l'inagibilità del palazzo. In caso di esito negativo, si valuterà se utilizzare la bocciofila di corso Montegrappa per ospitare gli sfollati nei prossimi giorni. Da verificare anche l'eventuale effetto-tappo dei detriti sul corso d'acqua.
"La zona sconta gli effetti dell'urbanizzazione selvaggia - ricorda il presidente del Municipio Bassa Valbisagno, Massimo Ferrante - per quanto riguarda l'alveo del Fereggiano, in quel punto la sezione è ridotta, ma fortunatamente ci siamo lasciati il maltempo alle spalle e abbiamo 24-48 ore di tempo per intervenire".
IL COMMENTO
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