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Il confronto del dopo referendum
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Dopo il risultato del referendum, il Partito Democratico ha iniziato ad interrogarsi su quale sia la strada da intraprendere per riguadagnarsi la fiducia degli elettori. Il segretario del PD genovese, Alessandro Terrile, propenderebbe per un superamento del dibattito referendario, tramite un avvicinamento ai partiti di Rete a Sinistra e Sinistra Italiana per ricompattare il centro sinistra.

Una posizione che non è condivisa da Simone Regazzoni, già responsabile della campagna elettorale di Raffaella Paita ed ora candidato alle primarie per di centrosinistra per le comunali genovesi del 2017. Regazzoni è convinto che la sconfitta sul referendum debba essere un'opportunità per il partito democratico per riavvicinarsi agli elettori che non si sentono più rappresentati.

In particolare, sostiene Regazzoni: “Dobbiamo recuperare consenso nelle fasce popolari. Ma questo consenso non si costruisce attraverso vecchie alchimie. Questi elettori non votano Rete a sinistra ma Lega o 5Stelle. E non basterà certo qualche comunicato congiunto per convincerli”.  Secondo Regazzoni quello che serve è “Una strategia politica innovativa affiancata da una figura nuova nella consapevolezza che il populismo non è il nemico da combattere, ma il nuovo terreno di confronto della politica”.