
Il sindaco non ritengo che si possa autocandidare. Infatti, mentre prima la norma parlava del sindaco o di un suo designato ora dice chiramente solo "un suo designato che deve avere un livello di competenze analoghe a quelle del presidente".
Naturalmente starà al presidente Signorini decidere per l'eventuale nomina visto che, come più volte ho sottolineato, gli enti indicano e il presidente nomina dopo aver verificato i requisiti e un eventuale conflitto di interesse. E in caso di dubbi può sottoporre le nomine al vaglio dell'Anac come lui stesso è stato sottoposto dal ministro Delrio insieme a tutti gli altri presidenti di Adsl designati.
Quale membro della Commissione ottava del Senato che ha seguito tutto l'iter della riforma portuale che ha modificato la legge 84/94 richiamo anche quanto scritto quale "intepretazione autentica" recentemente emanata dal direttore generale del settore portuale del ministero, il dott. Enrico Maria Pujia (pag.1 - pag.2), proprio in merito alle indicazione dei componenti di competenza degli enti.
Allego alla presente la "interpretazione" nella quale si legge con chiarezza che si deve trattare di "un componente designato dal sindaco" e che il candidato necessita di "comprovata esperienza e qualificazione professionali nei settori dell'economia dei trasporto e portuale". Specificazione quest'ultima che sembra portare a escludere esperienze legate esclusivamente a incarichi politici e incarichi istituzionali.
Nulla ovviamente contro il sindaco Doria, ma unicamente una interpetazione che pare proprio non consenta in modo evidente l'auto indicazione dello stesso sindaco che non pare possa avere i requisiti richiesti.
*sen. Maurizio Rossi - Componente della Commissione Trasporti e Infrastrutture
IL COMMENTO
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