
Un cantiere stagionato per ben sei anni, prima per i soliti intoppi archeologici e poi per il fallimento dell'impresa, che finalmente verrà rimosso per restituire lo spazio alla città. "Siamo riusciti a portarlo a termine, ormai è questione di pochi giorni - assicura Annamaria Dagnino, assessore comunale alla mobilità - era una situazione bloccata per varie traversie, come spesso succede anche se non dovrebbe succedere".
Quello di via Buozzi avrà tutte le caratteristiche dei parcheggi d'interscambio presenti in gran numero in molte altre città: vicino all'uscita dell'autostrada, servito da metropolitana e autobus, adatto per chi arriva col mezzo privato alle soglie del centro e vuole proseguire col mezzo pubblico. "Ovunque esistono parcheggi d'interscambio - ammette Dagnino - la difficoltà nostra è che non abbiamo spazio". E infatti il servizio è ospitato sulla copertura del nuovo deposito della metropolitana.
Il parcheggio entrerà in funzione appena avrà tutti i macchinari necessari. Oltre ai 135 stalli dedicati all'interscambio - che saranno utilizzabili anche a pagamento come normale Blu Area - ce ne saranno una trentina riservati ai residenti. E poi, una globale riqualificazione dell'area, rimasta ostaggio di transenne e new jersey per lunghi anni: qualche panchina con vista sul porto, la riapertura della pista ciclabile, un marciapiede molto più largo e soprattutto l'ingresso della metrò lato mare che ridarà valore alla stazione di Dinegro.
E domani (29 dicembre) un altro appuntamento importante per i trasporti in città: dopo quasi dieci anni di stop torna in uso l'ascensore che collega via Cantore all'ospedale di Villa Scassi, a Sampierdarena.
IL COMMENTO
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