
È il primo clamoroso effetto dopo che Il sindaco di Genova ha indicato se stesso, mentre quello di Savona ha scelto Rino Canavese come loro rappresentanti del nuovo organismo di controllo del Porto.
Il Presidente Signorini ha inviato la lettera due giorni fa, allegando tutti gli incarichi le consulenze, le attività svolte negli ultimi due anni come previsto dalle norme vigenti, dalle personalità indicate per il Comitato di Gestione: ora spetta all’Anac esprimersi. E i tempi per la piena operatività del Porto rischiano di slittare, anche perché non è semplice prevedere i tempi per il parere dell’Autorità Anticorruzione.
Appare evidente come le scelte dei comuni abbiano creato questa situazione di stallo: a Genova Marco Doria ha indicato se stesso, prendendo tempo per la scelta di un rappresentante nel comitato di gestione del Porto, anche se la nuova legge prevederebbe che i Comuni indichino un delegato "con specifiche competenze...".
A Savona la giovane neo sindaca Ilaria Caprioglio ha scelto Rino Canavese, ex presidente del porto di Savona, ex segretario generale, attualmente consulente del Gruppo Gavio: ha 67 anni, ma il Comune lo ha indicato nonostante la circolare del ministero dei Trasporti che preclude l'incarico a chi ha più di 65 anni utilizzando un parere secondo il quale sarebbe autorizzata la nomina solo se a titolo gratuito, ma la problematica ora dovrà essere valutata da Anac sia per quanto concerne l'eventuale conflitto di interessi per la consulenza a Gavio sia per la parentela con il dirigente numero 1 di Savona, il fratello Paolo.
Se ci fossero state soluzioni chiaramente in linea con la normativa, Signorini (che correttamente non ha voluto correre il rischio che altri si appellassero all’Anac) avrebbe certamente potuto assumersi la responsabilità di ufficializzare le nomine, ma così non è stato.
La scelta dalla Regione che ha puntato su Francesco Parola, docente di diritto marittimo, 40enne, esperto della materia, e senza rischi di incompatibilità, dimostra che ci fossero strade più idonee per far partire il nuovo organismo del Porto e non rischiare di paralizzare le attività per altro tempo. E’ altresì chiaro che sarebbe alquanto imbarazzante per i due sindaci se l’Anac si esprimesse in maniera negativa sulle scelte fatte dai comuni.
A questo punto è auspicabile che l’Anac decida in un senso o nell’altro in tempi brevi. Se questo non accadesse, Signorini sarebbe costretto – sulla base della normativa - a convocare il vecchio comitato portuale per poter gestire l’attività dell’Autorità di Sistema.
IL COMMENTO
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