
Così Francesco Battistini, il consigliere regionale grillino deferito ai probiviri dei 5 Stelle, ribadisce punto per punto la sua posizione. Non pensa ad andarsene, ma chiede più dialogo per far crescere il movimento:
“Io mi sento a casa mia - dice - I miei principi sono quelli del Movimento 5 Stelle. Non cambia nulla. Certo qualcosa va aggiustato. Anche nei rapporti di coppia c’è bisogno di dialogo, bisogna parlarsi e aprire uno spazio di discussione che ad oggi manca. Il movimento - aggiunge - può dare tanto a questo paese, ma dobbiamo imparare ad ascoltare le anime critiche, per migliorare il progetto”.
Battistini ha raccolto la solidarietà di molti. Anche e soprattutto dalle opposizioni: l’assessore Giampedrone, proveniente dalla val di Magra come lui, su facebook ha scritto: “Caro Fra, siamo senza dubbio su posizioni politicamente molto distanti ma sappi che in questo momento sono totalmente con te”. Raffaella Paita sempre via social ha criticato il movimento: “È mai possibile che un consigliere regionale eletto dai cittadini venga cacciato (o minacciato di essere cacciato) dall’oggi al domani perché decide di esprimere liberamente il proprio pensiero?”.
“Mi ha fatto piacere – commenta il diretto interessato – ma ho ricevuto molti messaggi anche dall’interno del movimento”. Ma la capogruppo in Regione Alice Salvatore ha scelto una strada diversa, con freddezza e poche parole: “Rimaniamo in attesa di capire cosa accadrà da questa procedura. La solidarietà a Putti? Lo dicono i media che è dipeso da quello. Noi non lo sappiamo, non capisco come facciano a saperlo i media”.
IL COMMENTO
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