
Chi invece non è stato convocato è Ght, la società che ha acquisito le aree. E le soluzioni, in realtà, ci sarebbero. “Peccato che non ci abbiano chiamati – si rammarica Maria Silva, responsabile sviluppo dell’azienda – Peccato perché si è persa l’occasione di spiegare quello che stiamo facendo. Nell’ultimo anno abbiamo studiato il collegamento con la viabilità a mare, conferendo l’incarico a uno studio tra i migliori d’Italia, che ha lavorato anche all’Expo. Ci sono già due ipotesi al vaglio degli enti pubblici”.
Si lavora anche sul progetto della funicolare che collegherà la nuova stazione dell’Aeroporto col parco tecnologico. “Ci sono diverse idee, siamo contenti che la Regione abbia confermato che lo finanzierà”, spiega Silva, che sottolinea anche i progressi sul fronte della vivibilità: “Stiamo lavorando intensamente per l’approvazione del progetto di parco pubblico con asilo. Parliamo di uno spazio di 30 mila metri quadrati”.
A destare perplessità è anche il dissesto idrogeologico dell’area. Problema sollevato soprattutto dal Movimento Cinque Stelle, mentre da Ght arrivano rassicurazioni. “Mi stupiscono molto queste continue affermazioni. C’è una relazione tecnica consegnata alla stessa Alice Salvatore in merito a tutti gli atti di approvazione rispetto a bonifiche e dissesto. Abbiamo anche fatto un incontro pubblico, ci hanno lavorato i migliori professionisti e abbiamo speso 15 milioni per mettere l’area in sicurezza”.
Altri scogli, i 30 milioni promessi da Renzi ma non ancora in cassaforte e il prossimo arrivo di un commissario di Governo per gestire i lavori. “Ben venga il commissario che darebbe una forte accelerazione. I soldi sono individuati chiaramente nel patto per Genova, si tratta di ora di chiudere un accordo di programma che comprenda anche quei 30 milioni in modo da spenderli e restituire gran parte dell’area alla città”.
IL COMMENTO
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