
Il testo, bipartisan, è stato depositato il 16 luglio 2015, e propone la legalizzazione delle droghe leggere per l'uso a scopo ricreativo. Il testo, approdato in Aula dopo la discussione in commissione Giustizia alla Camere è stato rimandato in commissione dall'Aula nell'ottobre scorso. A novembre in commissione Bilancio è stato bloccato un emendamento di Sinistra Italiana con la Lega che è 'passata in maggioranza' votando No insieme al Pd la proposta di legalizzazione della cannabis destinando i maggiori incassi (fino a cinque miliardi nell'emendanto) alla ricostruzione post sisma. La proposta è stata sostenuta da M5s, Civati e sinistra Pd.
Il testo è stato proposto e depositato dall'Intergruppo parlamentare per la legalizzazione della cannabis. La proposta di legge è sottoscritta da 218 parlamentari. Le firme arrivano un po' da tutti gli schieramenti politici: Pd, M5s, Sel, Misto ma anche Fi e Sc.
Cosa prevede nel dettaglio la proposta di legge? I maggiorenni potranno detenere una modica quantità di cannabis per uso ricreativo: 15 grammi a casa, 5 grammi fuori casa. Divieto assoluto invece per i minorenni. La marijuana si potrà coltivare a casa (fino a un massimo di 5 piante), ma il raccolto non potrà essere venduto. Arrivano i Cannabis social club: agli over 18 residenti in Italia sarà consentita la coltivazione in forma associata in enti senza fini di lucro (fino a 50 membri). Regole precise anche per quanto riguarda la vendita: previa autorizzazione si potrà coltivarla e lavorarla e la vendita al dettaglio avverrà in negozi dedicati, forniti di licenza dei Monopoli.
Vietate invece importazione ed esportazione. Il progetto di legge consente l'auto-coltivazione per fini terapeutici e saranno più semplici le modalità di consegna, prescrizione e dispensazione dei farmaci a base di cannabis. Rimangono i divieti di fumo nei luoghi pubblici (compresi i parchi) e di guida se in stato di alterazione.
Secondo l'Istat il valore complessivo del consumo di droghe è di 14 miliardi di euro. Quello della cannabis vale 4 miliardi. Cifre che, sottolinea il senatore e sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova, promotore dell'Intergruppo Cannabislegale "attualmente sono appannaggio della mafia, della camorra e delle altre organizzazioni criminali".
IL COMMENTO
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