
Pessimi segnali, insomma, in vista della ripresentazione in aula della delibera per aggregare la partecipata per la raccolta dei rifiuti Amiu con Iren Ambiente, prevista entro il 31 marzo. In caso di bocciatura di quella delibera il sindaco ha detto che si dimetterà. La maggioranza nelle prossime settimane dovrà riconquistare almeno sei consiglieri per avere la certezza che la delibera Amiu-Iren passi.
Il bilancio 2015 di 'Gruppo Comune Genova', che comprende le partecipate Amiu e Amt, ha avuto l'ok di Pd, Lista Doria, Possibile e Progresso Ligure. Astenuti Forza Italia, FdI-An, Lega Nord, Effetto Genova, Lista Musso, Udc, FdS, Percorso Comune, Conservatori e Riformisti. Il patrimonio netto del gruppo delle controllate nel 2015 ammontava a 2 miliardi e 309 milioni, il risultato d'esercizio a 77 milioni e 915 mila euro.
La mozione votata contro l'assessore Porcile mira a superare il porta a porta domiciliare con 5 mastelli per abitazione e bidoni all'esterno degli edifici. Sono stati 21 i sì, 10 gli astenuti e 3 i presenti non votanti, su 34 presenti. Favorevoli Forza Italia, FdI-An, M5S, FdS, Effetto Genova, Percorso Comune, Conservatori e Riformisti, Udc, Lista Musso, Lega Nord e Claudio Villa (Pd). Astenuti quattro consiglieri del Pd, Lista Doria e Possibile. Presenti non votanti tre consiglieri del Pd. La mozione è stata presentata da Andrea Boccaccio (M5S), Stefano De Pietro (Effetto Genova), Enrico Musso (Lista Musso), Claudio Villa (Pd) e Antonio Bruno (FdS).
La mozione impegna la giunta Doria a prevedere che ''il contratto di comodato gratuito per l'affidamento dei mastelli domiciliari di Amiu ai cittadini tenuti all'esterno dell'abitazione sia trasformato in un semplice verbale di consegna manlevando l'utente da eventuali furti o danneggiamenti stradali degli stessi"
IL COMMENTO
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale
La Costituzione, Salis in Lottomatica e la politica di cui non puoi fidarti