
"L'otto marzo sarà per le donne una giornata di sciopero lavorativo e domestico ma anche l'occasione per riappropriarsi dello spazio pubblico e parlare a una città a misura di donne", spiega Giulia Iuvara. In corteo, da Porta di Vacca a piazza De Ferrari, le donne porteranno coccarde, matrioske per addobbare le strade, scatole di farmaci "antisessisti" con tanto di istruzioni per l'uso e addirittura assorbenti utilizzati come post-it non convenzionali per parlare della violenza di genere.
Al mattino l'appuntamento è davanti al Galliera: "E' una struttura che percepisce finanziamenti pubblici - spiega Laura Guidetti - ma non applica la legge 194 e le donne che chiedono l'interruzione volontaria di gravidanza vengono cortesemente reindirizzate all'ospedale Evangelico". Uno degli obiettivi della rete è quella di "creare grazie all'aiuto delle donne una mappa degli obiettori in città in modo che le donne stesse sappiano a chi possono rivolgersi".
Allo sciopero hanno aderito i sindacati di base e il settore telecomunicazioni della Cgil. Per le donne sono previste varie forme di adesione, dallo sciopero delle 'lavatrici' a quello dei 'tacchi' o del 'trucco' fino al twitter storm grazie agli hashtag #NonUnaDiMeno #LottoMarzo.
IL COMMENTO
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