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Accordo con la sinistra, difficile per il Pd
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Guido Melley, già assessore indipendente nella giunta Pagano, ha deciso di rompere gli indugi, al di là di quelle che saranno le scelte dei partiti, in particolare del PD. Si candida a sindaco della Spezia con una lista civica “LeAli a Spezia”. “Lo faccio perché amo la mia città – ha detto presentando la candidatura – e la voglio vedere più bella e accogliente. Ci metto la mia storia. Le mie competenze di imprenditore e di amministratore pubblico”.

Cinquantacinque anni, sposato con due figli, laureato in scienze politiche, Guido Melley è conosciuto alla Spezia per l’attività commerciale di famiglia che gestisce nel settore delle calzature, è stato assessore indipendente al bilancio nelle giunte di Rosaia e Pagano, poi presidente di Spezia Risorse, la società partecipata di riscossione tributi del Comune.

Melly parla di una lista civica nell’alveo dei valori di centro sinistra e dice di essere pronto ad accettare il sostegno delle forze politiche. Di lui si è parlato come possibile candidato del Partito Democratico, ma per ora solo “Possibile” e “Sinistra Italiana” hanno appoggiato il suo progetto.

E dalle parole di Melley appare sempre più complesso un ingresso del Pd: “LeAli alla Spezia è una coalizione in cui non ci saranno simboli di partito, ma forze politiche e sociali a sostegno di un progetto di città”. In altre parole il Partito Democratico sembra aver perso troppo tempo: ed ora se volesse sposare il progetto di Melley – cosa che alcuni esponenti del partito farebbero volentieri - dovrebbe rinunciare al suo simbolo. Una ipotesi che sembra al momento impercorribile, anche se le vie della politica, anche di quella spezzina, sono infinite.