
Il primo passo sarà la gara per assegnare i cinque bacini di carenaggio ai privati, da avviare entro giugno, che porterà a fine percorso alla chiusura di Ente Bacini, la società che oggi li gestisce, quindi all'uscita dell'Autorità portuale.
I 35 dipendenti non resteranno a casa ma saranno assorbiti dalle aziende che si aggiudicheranno la gara, ha sottolineato Signorini, anche se difficilmente potranno passare tutti allo stesso soggetto come hanno chiesto i sindacati dei trasporti. Il secondo passo sarà la realizzazione del nuovo accosto a Molo Giano per le attività di riparazione navale, con un riempimento ai lati del porticciolo Duca degli Abruzzi, archiviando definitivamente il maxi tombamento.
IL COMMENTO
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