
Dodici mesi fa il disastro ambientate, dodici mesi dopo il ritardo sulla bonifica è ancora gigantesco come spiega il consulente legale dei comitati Marco Grondacci: “Al momento è stata impostata soltanto un’analisi del rischio che è preparatoria alla bonifica, ma un progetto su questo aspetto non c’è ancora”. Intanto dal Ministero dell’Ambiente sarebbe partita una lettera a Iplom per dire che la competenza sulla bonifica è locale e dunque il meccanismo dovrebbe rimettersi in moto. Intanto nei prossimi giorni i legali del comitato presenteranno in Procura una memoria che andrà a completare l’esposto presentato un anno fa: “Perché vogliamo che venga aggiornato il rapporto di sicurezza dell’azienda, un documento che riteniamo fondamentale”, aggiunge ancora Grondacci. Intanto, è scoccato il primo anniversario. Con la stessa domanda che gli abitanti di Fegino si fanno dal 18 aprile dell’anno scorso
IL COMMENTO
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