
"È un'opera che riguarda varie modalità d'intervento - ha detto Toti - si abbassa il fondo del fiume che si è alzato col materiale di deposito e si eliminano i tappi creati dai ponti. Questo sistema integrato di abbassamento, consolidamento e abbattimento delle barriere dei piloni, permetterà di mettere in sicurezza il centro di Chiavari abbattendo il rischio di quasi della metà grazie all'aumento della sezione idrica. È uno dei piccoli grandi cantieri di cui c'è bisogno: oltre alle grandi opere di questa regione come il Bisagno a Genova, occorre mettere in sicurezza anche i rivi più piccoli, come qui a Chiavari, a Rapallo e presto a Santa Margherita. Stiamo facendo degli investimenti importanti per uno dei nostri territori più popolosi e significativi dal punto di vista turistico".
"Gli interventi previsti costituiscono una parte significativa delle opere necessarie alla mitigazione del rischio - ha continuato l'assessore regionale all'Ambiente Giacomo Giampedrone - e alla eliminazione della zona rossa, riducendo significativamente, al termine dell'intervento complessivo, la pericolosità e il rischio per circa 6.000 persone residenti su una superficie di oltre 500mila mq". L'intervento che prenderà il via subito prevede il rifacimento delle arginature, in stato di degrado, l' abbassamento della quota del letto del torrente e la successiva eliminazione della pila nell'alveo del Rupinaro, il rifacimento di due ponti con eliminazione delle pile in alveo e dei ponti di viale Tappani e corso Italia e la realizzazione di tre briglie selettive nei tratti a monte.
Con gli interventi del secondo lotto si provvederà, tra l'altro, ad allargare le sezioni di deflusso a monte alla confluenza del torrente Rupinaro con il rio Campodonico, a demolire il ponte a monte, di accesso all'area Lames, allargare le sezioni in località Rostio, abbassare e regolarizzare il fondo del torrente a valle e a monte.
"Questo è uno degli interventi più importanti programmati dalla Giunta Toti in tema di difesa dal rischio idrogeologico - ha spiegato l'assessore Giampedrone - infatti il rio Rupinaro, tra tutti i torrenti liguri, è uno dei più a rischio di esondazione, in grado di provocare danni ingenti, come dimostra quanto avvenuto nel corso dell'ultima alluvione del 2014. Complessivamente abbiamo stanziato 21, 5 milioni di euro provenienti dal Fondo europeo di solidarietà per i territori che hanno subito ingenti danni dalle alluvioni di ottobre e novembre 2014".
IL COMMENTO
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