
Si tratta di una vicenda che all'epoca suscitò scalpore, dette vita a inchieste della procura ordinaria e militare - che si conclusero con la richiesta di archiviazione per il ministro e pure per il sottufficiale, per l'accusa di peculato - e un'interrogazione parlamentare. Ora, scrive GrNet, il militare deve rispondere del reato di "Rivelazione di notizie di carattere riservato aggravato" (articoli 91-93, 47 n. 2 del Codice penale militare di pace) poiché, secondo l'accusa, "in date prossime, anteriori e successive al 5 settembre 2014 acquisiva copia del 'manifesto passeggeri' inerente al volo addestrativo effettuato il 5 settembre 2014 dal velivolo Falcon 50 matr. 62029 con nominativo IAM 3122 e tratta Ciampino/Sestri e viceversa, ed effettuava uno screen-shot della nota del giorno delle missioni di Reparto, accedendo con il proprio account nei dati inseriti al sistema elettronico 'sparviero' e fotografando l'immagine di una situazione transitoria collegata alla preparazione del programma giornaliero dei voli del 306/o Gruppo Volo per il 5 settembre 2014; quindi, rivelava a terzi non legittimati la notizia riservata - racchiusa nel manifesto di volo - relativa alla presenza, tra i passeggeri, del Ministro della Difesa Sen. Roberta Pinotti, fornendo altresì l'acquisita immagine della 'nota del giorno delle missioni del 306/o Gruppo Volo' ".
"Sono fermamente convinto dell'innocenza del sottufficiale", dichiara l'avvocato Giorgio Carta che assiste il militare. "Confido che il processo possa chiarire che nessun addebito è ascrivibile al maresciallo dell'Aeronautica, di ottimi precedenti di carriera, che difendo".
IL COMMENTO
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