
L'indagine, battezzata "Porta a porta", ha consentito di sgominare un'organizzazione criminale, ben radicata sul territorio, dedita al traffico, alla detenzione e allo spaccio di ingenti quantitativi di cocaina e hashish, non solo a Sanremo, ma in tutto il Ponente ligure e anche fuori regione.
Gli ordinativi dello stupefacente venivano effettuati utilizzando un sorta di codice segreto: segni di punteggiatura inviati tramite sms a cui corrispondevano prestabiliti quantitativi di droga. La riscossione del denaro provento dell'attività di spaccio, invece, veniva effettuata dagli spacciatori a domicilio, porta a porta.
Gli arresti, due a carico di italiani e diciotto a carico di cittadini marocchini, sono stati effettuati all'alba dai carabinieri coordinati dal capitano Paolo De Alescandris con l'ausilio delle unità cinofile. Perquisizioni sono state effettuate a Sanremo e Taggia. Le accuse per tutti sono di detenzione ai fini di spaccio di hashish e marijuana. Secondo quanto accertato dai carabinieri in un anno di indagini, le ordinazioni venivano effettuate tramite cellulare, utilizzando la punteggiatura come codice, mentre i pagamenti avvenivano col sistema 'porta a porta': i pusher si recavano a casa dei clienti per riscuotere le somme pattuite.
IL COMMENTO
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