
Il tutto dovrebbe chiudersi entro il 10 giugno. Delrio dovrebbe volare a Bruxelles tra il 7 e il 9 per incontrare il Commissario europeo per la concorrenza Margrethe Vestager e concordare il piano: proroga della concessione ad Autostrade per l'Italia di 4 o 5 anni al massimo, come autorizzato già in Francia, che porterebbe la concessione al 2042. Il progetto Gronda cosi decollerebbe con un aumento tariffario autorizzato sul piano nazionale ad Aspi del 2% annuo.
Nell'accordo entrerebbero anche la costruzione di due terze corsie in altre zone d'Italia.
Le trattative riguardano anche altre concessioni, anche più difficoltose da mediare come quelle del gruppo Gavio (Torino-Milano e Asti-Cuneo) che potrebbe ricevere comunque una proroga sino al 2030, ma restano da capire gli impegni richiesti al concessionario.
L'obiettivo di Delrio (con l'eccezione di Autostrade per l'Italia al 2042) sarebbe quello di portare le concessioni del nord ovest al 2030 per poi fare una gara unica come vuole l'Europa e diminuire la frammentazione dei soggetti concessionari.
Ma quello che interessa a Genova la Liguria per il suo futuro turistico e portuale è la Gronda e sembra proprio che si sia arrivati alla svolta finale, e magari l'annuncio definitivo potrebbe arrivare proprio alla vigilia delle elezioni. Un bel regalo per Genova.
IL COMMENTO
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