
"Un accordo sui contenuti programmatici non sulle poltrone" precisa Guerri che al primo turno ha ottenuto il 6,25%. Peracchini aveva ottenuto un 32,61%, staccando di oltre sette punti il candidato del centrosinistra Paolo Manfredini (25,07%). L'accordo tra Peracchini e Guerri è sulle battaglie comuni. "Per esempio quelle sulle questioni ambientali e sanitarie che da sempre abbiamo portato avanti con forza contro un'amministrazione sorda" aggiunge Guerri.
"Condividiamo - ha detto Peracchini - il tema della riorganizzazione della raccolta dei rifiuti e della riorganizzazione delle procedure di assegnazione degli appalti che oggi premia il massimo ribasso. La coalizione ha saputo cogliere l'allargamento ad un altro importante movimento civico che ci consentirà di essere ancor di più vicini alle istanze dei cittadini".
Manfredini ha lanciato appelli per la ricomposizione del centrosinistra ma al momento non ha chiuso apparentamenti. Con Melley e Forcieri la strada appare in salita
IL COMMENTO
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