
"Qui c'è una frana ferma da anni, Crivello ha detto che l'avrebbe messa a posto, invece è ancora lì - dice arrivando in via Lugo - Oggi siamo qui a celebrare il fatto che il Pd non è più padrone dei genovesi e degli spezzini. Genova ha tirato fuori l'orgoglio e la voglia di cambiare". La visita è poi preseguita nell'appartamento di una signora che ha offerto a Salvini e ai militanti un rinfresco. Gli abitanti hanno fatto notare i balconi fatiscenti e le pareti scrostate, tra un selfie e l'altro.
Il segretario leghista è soddisfatto per il risultato del primo turno, che definisce "emozionante", ma non si sente la vittoria in tasca: "È una sfida all'ultimo voto, per questo confido nei genovesi, che guardino alla storia dei due candidati, alle promesse mantenute. Noi vogliamo riportare normalità". Poi invita a votare: "Agli indecisi chiedo di partecipare perché il sindaco è quello che decide sulle scuole materne, sui giardini, sugli autobus, sui parcheggi, sulle tasse per i negozi - ha detto ancora Salvini - non decidere per il sindaco è la peggiore delle scelte. Uno può fregarsene del Parlamento, della Regione, dell' Europa ma il sindaco entra in casa tua".
A margine di un dibattito in radio si è però sbilanciato: "È chiaro che se vinciamo a Genova e alla Spezia si va a votare in autunno. Genova ha una storia tale e una bellezza tale che riuscire a farla ripartire per me sarebbe l'orgoglio principale. Il dato politico nazionale è che se il Pd perde a Genova e alla Spezia, che ha sempre considerato sua proprietà, Gentiloni salta e si vota. Questo è fuori discussione".
IL COMMENTO
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