
Come funziona? Grazie all’apposita esosport bag si potranno inserire le vecchie scarpe negli ESObox sport, contenitori dedicati alla raccolta, che per la prima parte di questa campagna saranno posizionati presso il punto vendita HOBBY SPORT in Via Felice Cavallotti.
La campagna di raccolta, partita il primo giugno, proseguirà poi dal 3 al 10 settembre a Valletta Cambiaso all’interno del villaggio ospitalità del torneo.
Il riciclo delle scarpe raccolte, grazie ad un procedimento di separazione della suola dalla tomaia, genera materia prima seconda che ESO dona gratuitamente alle amministrazioni pubbliche per la realizzazione di due progetti: “Il giardino di Betty” e “La pista di Pietro”. Quest’ultimo si propone di realizzare nuove piste di atletica dedicate al famoso Pietro Mennea. La moglie del campione olimpico dei 200 metri piani a Mosca 1980 e detentore del primato mondiale per 17 anni ha aderito all’iniziativa donando alla campagna le scarpe da corsa del marito, cosicché da esse proverrà una piccola porzione di materiale che sarà impiegato per la pavimentazione di ciascuna “Pista di Pietro”.
ESO, grazie alla collaborazione con AMIU, ha già realizzato a Genova cinque “Giardini di Betty”, parchi giochi realizzati con la pavimentazione anticaduta generata dal processo di riciclo delle scarpe esauste, l’ultimo inaugurato recentemente in Via Giordano Bruno dal Municipio Medio Levante con il quale l’organizzazione dell’Aon Open Challenger da anni collabora per la realizzazione del torneo internazionale di tennis professionistico maschile che quest’anno giunge alla sua 15ma edizione (3-10 settembre)
IL COMMENTO
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