
“Funzionerà un po’ come il reparto mobile della Questura – spiega l’assessore – andrà in ausilio dove c’è bisogno per dare al cittadino l’idea che le istituzioni sono vicine e migliorano la sicurezza nella zona”. Il nucleo vedrà la luce probabilmente entro il 2018, quando andranno in pensione circa 200 unità della municipale e potranno entrare rincalzi, che verranno subito mandati in giro nelle zone più sensibili.
Una delle aree più battute sarà quella della movida. Qui gli agenti gireranno in borghese. “Saranno controlli discreti, ma con persone comunque identificabili, che saranno di supporto per eliminare la mappa ufficiosa dello spaccio. Io so benissimo chi e dove può darmi crack, marijuana e cocaina e dove, anche se non faccio uso di droghe. È inaccettabile che esista una mappa come questa”.
Poi c’è il capitolo corso Quadrio. L’assessore Garassino conferma che da lì sparirà il mercatino, ma si lavora comunque per garantire a stranieri – e non solo – di avere uno spazio legale per piccoli scambi. “Col sindaco Bucci stiamo cercando un sito che non crei problemi di vivibilità, sarà un mercatino aperto a tutti i genovesi, con una fiche di ingresso, controllato, al coperto, con requisiti di dignità”.
I tempi? “Ci siamo dati come step a breve termine ferragosto, dovremo presentare un progetto al Prefetto, che lo vaglierà”. Anche perché l’accordo per il progetto Chance scade a fine luglio. Di rinnovarlo non se ne parla – “I turisti non dovranno più vedere quella situazione di degrado”, spiega Garassino – ma il Comune vuole spingere sull’acceleratore per trovare entro fine mese un sito alternativo ed evitare che il fenomeno rifiorisca altrove.
IL COMMENTO
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