cronaca

Linea elettrica insufficiente, i nuovi treni non possono girare
2 minuti e 9 secondi di lettura
Gli autobus genovesi vanno a fuoco? Poco male: puntiamo sulla metropolitana. Eppure anche qui si rischia grosso. Ad esempio un blackout nel bel mezzo di una galleria, con la prospettiva di assistere prima o poi al tracollo totale della linea.

L'allarme lo lanciano i sindacati dopo l'ennesima giornata di delirio targato Amt. In mattinata treni sotterranei fermi per un calo di tensione. In serata, in viale Brigata Bisagno, l'incendio di un "Bredone", uno di quei bus snodati vecchi di oltre 15 anni in servizio sulle linee principali della città. Fumo nero densissimo e tanta paura, ma nessun ferito grazie alla prontezza di riflessi dell'autista che ha fatto scendere tutti in tempo.

"È una situazione che mette tristezza - dice Luca Lagomarsino di Ugl Trasporti Liguria - il progetto di consegnare Amt ai privati è evidente ormai anche alla gente comune. Tutte le operazioni fatte negli anni, dalla chiusura di Boccadasse a Guglielmetti, le lavorazioni nelle rimesse senza spazi adeguati, la mancanza di meccanici e anche il fatto che tanti mezzi siano ormai maggiorenni portano a tutto questo. In più il caldo non aiuta". 

La metropolitana però non se la passa meglio. La sottostazione elettrica di Brin è andata fuori servizio - questo il motivo dello stop di venerdì - e al momento si va avanti con quelle di Dinegro (al limite del funzionamento) e Brignole (più moderna, ma già alluvionata una volta). Il paradosso è che i sette treni nuovi, arrivati nel 2015 e mai entrati a regime, consumano molto più degli altri e nelle condizioni attuali non potrebbero circolare. Basta metterne uno in servizio ed ecco che tutta la linea rischia di saltare. 

"Anche questo è conseguenza del lassismo degli ultimi dieci anni - lamenta Lagomarsino - non è stata fatta manutenzione e ora che vari componenti cedono l'alimentazione non è più sufficiente. Non voglio creare allarmismi, ma un blackout totale non è da escludere, almeno finché non verrà ripristinata la sottostazione di Brin. Purtroppo la nuova giunta si trova a dover tamponare ciò che si è trovata". 

Il tutto mentre il servizio estivo procede tra mille ostacoli. A rotazione tutto il personale è stato messo in ferie per due settimane, ma i cartellini non bastano per coprire tutti i turni e diverse corse stanno già saltando, sia per mancanza di autisti - ricordano i sindacati - sia per mancanza di mezzi. Si navigherà a vista fino a settembre, poi servirà un altro mezzo miracolo per garantire il servizio invernale.