
Una perdita di cloro concentrato da parte di una cisterna di un treno fermo a Sturla sarebbe caduta sulla pista d'atletica proprio mentre i ragazzi si stavano allenando per il salto in lungo. Le esalazione si sonodisperse in pochi minuti, secondo i vigili, ma sarebbero comunque bastate a causare bruciore agli occhi, tosse e mal di gola ai sette ragazzi.
Questa tesi spiegherebbe il fatto che nel sangue non sia stata trovata nessuna traccia di sostanze tossiche e i malori siano stati solo passeggeri.
Non ci sono ancora prove che supportino questa ipotesi, ma il procuratore capo Cozzi assicura che darà impulso alla conclusione delle indagini e alla riapertura del campo entro la prossima settimana.
IL COMMENTO
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