
"E' assurdo che in una zona come il comprensorio intemelio, al confine con la Francia, non si studi il francese in tutte le scuole, col rischio che un domani, chi cerca o trova lavoro oltreconfine, abbia questa enorme lacuna - afferma Giordanengo - Per questo motivo ho proposto che venga istituito il francese come obbligatorio in tutte le scuole, almeno da Ventimiglia a Bordighera, vallate comprese, per non dire tutta la provincia, che sarebbe l'ideale. Un pò come avviene in Val D'Aosta col francese o in Trentino con il tedesco".
Un'altra proposta riguarda la necessità, a detta delle associazioni, di scorporare i frontalieri dalla vecchia legge che li vedeva parificati ai liguri all'estero. "Abbiamo chiesto due leggi separate - ha detto Giordanengo - in quanto si tratta di categorie diverse, che non possono avere lo stesso trattamento".
L'assessore Scajola si è dimostrato possibilista sul realizzare la nuova legge in tempi rapidi: "Riteniamo che i frontalieri (oltre quattromila, compreso l'indotto, ndr) siano una realtà economica e sociale importante del nostro territorio. Non solo chi è ancora in età lavorativa, ma anche i pensionati. L'incontro di ieri è servito a studiare la migliore strada da percorrere e in questo contesto, fondamentali sono i corsi di formazione".
IL COMMENTO
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