
L’obiettivo della delegazione è avviare un dialogo con il Comune per trovare una soluzione a un problema che negli ultimi anni è sempre più diffuso. Il problema non riguarda solo l’aspetto economico, gli abusivi infatti non pagano alcuna licenza nè tasse di alcun genere, ma è anche una questione legata alla sicurezza. In caso di incidente o violazione delle norme i tassisti sono numerati e identificati, nel caso degli abusivi invece non esistono ovviamente sistemi di riconoscimento.
“Sono sempre di più, sono i figli di Uber – raccontano alcuni tassisti - Se all’inizio erano una decina e tutto sommato non creavano grossi problemi, oggi si sono moltiplicati e incidono chiaramente in modo pesante sulla nostra attività”.
I tassisti, quelli con la licenza, li conosco bene. Li vedono andare avanti e indietro per tutto il giorno e la notte, caricando e scaricando in continuazione clienti da una parte all'altra della città. Spesso stazionano a pochi metri dai locali notturni. Ce ne sono tanti a Sampierdarena ma anche nel centro storico. “Spesso si fermano nelle nostre stesse piazzole - raccontano i tassisti -. E poi li vediamo sfrecciare nel cuore della notte nelle corsie gialle riservate a noi e agli autobus. Rappresentano anche un pericolo sociale”.
Il sistema più utilizzato è quello dei social. Vere e proprie chat create ad arte per svolgere un’attività illegale e senza permessi. E nel giro delle comunicazioni sono gli stessi abusivi a scambiarsi i numeri di chi li contatta per un ‘passaggio’. I controlli effettuati hanno evidenziato la presenza di veri e propri turni di abusivi che si danno il cambio durante il corso della giornata. In un caso addirittura è una vera e propria famiglia ad alternarsi per tutto il giorno: madre, padre e figli. In un’altra occasioni invece sono stati visti scendere da un furgoncino adibito a trasporto merci ben sette ‘passeggeri’ paganti. Ovviamente tutto in nero.
La richiesta che arriva dalla delegazione al Comune è quella di cercare di trovare una soluzione per porre un freno alla diffusione del fenomeno. “Capiamo che aumentare i controlli è difficile anche per una questione di costi, ma serve fare qualcosa perché rappresentano un problema per chi fa questo lavoro in modo onesto, rispettando la legge e pagando le tasse.”
E dopo il confronto dal Comune è arrivata una proposta concreta: Redigere un'ordinanza apposita che oltre ai tassisti abusivi sia diretta anche nei confronti dei loro clienti. L'obiettivo è quello di scoraggiare in partenza l'utilizzo di questo, sempre più diffuso, canale di trasporto.
IL COMMENTO
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