
"La Terza carica dello Stato vorrebbe negare il diritto di critica - accusa Camiciottoli - e mettere un bavaglio alla libertà di pensiero, sanciti dalla Costituzione. La mia frase di commento su fatti gravissimi e inaccettabili, è stata e rimane una questione che rientra nell'aspra polemica politica e quindi nel pieno diritto di critica e di libero pensiero. Non è stata certo diretta verso l'Istituzione del Presidente della Camera. La mia frase polemica era contro la folle politica espressa da un'esponente di un partito, che sovente abbandona il suo alto ruolo istituzionale. Pertanto, l'azione intrapresa dall'onorevole Boldrini nei miei confronti sembrerebbe un modo antidemocratico ed illiberale di voler mettere a tacere chi non si uniforma a un certo pensiero politico".
Camiciottoli ha dato mandato al suo legale di comunicare agli avvocati di controparte che non si presenterà alla mediazione.
IL COMMENTO
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale
La Costituzione, Salis in Lottomatica e la politica di cui non puoi fidarti