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Soddisfatto per lo schiacciante 4-1, ma bisogna resettare e ripartire per domenica
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Ferraris, quarto turno di Coppa Italia. «È una competizione sentita che dobbiamo onorare, vogliamo far bene. Contano molto la motivazione e l'impegno, la differenza di categoria esiste se giochi al 100% delle tue possibilità, altrimenti il gap si annulla». Queste sono state le parole di Marco Giampaolo, prima di affrontare un’ottima gara. Tre goal di fila nel primo tempo che mettono in ginocchio il Pescara e vanificato il 3-1 di Benali nella ripresa, poiché il polacco Kownacki chiude come ha iniziato, portando a casa una doppietta.


Tutto molto facile? «Di facile non c'è nulla –commenta in conferenza stampa il tecnico della Sampdoria– sono partite nelle quali, se non hai il giusto approccio, rischi, come hanno evidenziato le altre gare. Ma i ragazzi sono scesi subito, dal primo minuto, col giusto atteggiamento. Siamo partiti forte. Il Pescara non aveva niente da perdere, noi si. Il nostro obiettivo era passare il turno e abbiamo giocato come dovevamo giocare questa partita. Il Pescara non mi è dispiaciuto, ha giocato con buona personalità. È una squadra che prova a giocare a calcio, è propositiva. Zeman è un patrimonio del calcio italiano, dal mio punto di vista. Le risposte da chi ha giocato meno? Capezzi è stato ordinato, è un ragazzo molto serio e un professionista esemplare che stimo molto. Kownacki è giovane e forte. Fra qualche anno farà parlare di se. È cattivo e non molla niente, non si tira mai indietro ed è sempre nel vivo del gioco. Siamo contenti di averlo, è molto più maturo dell'età che ha. Bologna? Dopo la partita con la Juve, avevo detto ai ragazzi di dimenticare e ripartire, questa deve essere la nostra forza. Non ci si deve demoralizzare quando perdiamo e non dobbiamo esaltarci quando vinciamo. Quindi tornando alla domanda: resettare e ripartire perché domenica ci aspetta un' altra gara difficile».