
Renzi si fa spiegare da De Angelis e Toti i termini del cantieri: “Quello del lotto dove ero stato quando tu eri appena stato eletto – chiede Renzi a Toti – quando chiude?” “A dicembre, spiega De Angelis”. In ritardo di, chiediamo noi? “Tre anni” dice De Angelis. “Ma no, attenzione” si innervosisce Renzi “Quaranta più tre” puntualizza De Angelis. “Per citare qualcuno che dovreste conoscere Quando in anticipo sul tuo stupore… perché noi siamo in anticipo rispetto ai ritardi. Cioè il ritardo è clamoroso ma da quando abbiamo dato il via libera non c’è stato un giorno di ritardo” dice Renzi. “E anche questo cantiere chiuderà nei tempi previsti al di là di qualche giornalista gufo, in questo periodo” incalza Toti. Il riferimento pare essere all’inchiesta di Sky che parlava di ritardi nel terzo lotto, questo di Brignole, oggetto della visita di Renzi.
Quando chiediamo a Renzi se “possiamo fare qualche domanda cattiva visto che fino a ora fatto campagna elettorale” va su tutte le furie: “Questa non è assolutamente campagna elettorale, tutt’altro. Siamo qui per la sicurezza dei cittadini, per ascoltarli…” E sulle parole del ministro Orlando, che ha pure lodato il modello Toti per l’unità della coalizione, non ci sente neppure. Risponde solo a quanto detto dal Guardasigilli a proposito del candidato premier che sarà chi metterà insieme la maggioranza nei due rami del Parlamento: “Questo lo prevede la Costituzione, e questo è già successo in questa legislatura in tre casi. Poi, con il massimo rispetto per le considerazioni di diritto costituzionale dell’amico Orlando, che peraltro condivido, siamo impegnati in questo giro in ascolto…”.
Toti, sulla sortita di Orlando che lo ha citato per la sua abilità a Genova e in Liguria, a livello di coesione della coalizione, ha commentato rapidamente: “Mi pare un dato di fatto”.
IL COMMENTO
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