
Il pm Alessandro Bogliolo ha chiesto l'estinzione del reato per prescrizione per gli abusi sulla figlia più grande. Il Collegio, contrario alla prescrizione, ha sollevato un problema di legittimità costituzionale, sospendendo il processo nei confronti di questa figlia in attesa della pronuncia della Corte Costituzionale.
Alla madre è stato imputato il fatto di essere a conoscenza delle violenze, ma di non aver mai denunciato. La sorella più grande sarebbe stata abusata per circa cinque anni, dal 1991 in avanti, finché raggiunti i quindici anni di età ha deciso di andarsene di casa. In più occasioni il padre l'avrebbe obbligata anche ad avere rapporti completi. La figlia più piccola sarebbe stata abusata per ventidue anni, fino al 2013, quando anche lei è andata via di casa. Ma in questo caso si parla di palpeggiamenti.
Le indagini hanno preso le mosse nel 2013, dopo che proprio quest'ultima ha confessato gli abusi alla psicoterapeuta, alla quale si era rivolta per curare una depressione.
IL COMMENTO
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