
Una volta raggiunto il casolare gli agenti hanno cercato di farsi aprire ma non ricevendo alcuna risposta - pur sentendo gente in casa - hanno chiamato i vigili del fuoco. Soltanto allora l'uomo ha deciso di aprire. Dal cellulare della donna i poliziotti hanno potuto ascoltare le minacce dell'uomo registrate come messaggi vocali. La donna aveva paura, anche visti i precedenti del tunisino: furto, ricettazione, detenzione di stupefacenti, porto d'armi illegale e violenza sessuale. Inutile ogni tentativo di fuga fino all'invio dell'sms e all'arrivo della polizia
IL COMMENTO
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