
Il giovane era stato assolto dall'accusa di spaccio e morte come conseguenza di altro reato. "Corrisponde al vero il fatto che tutti i ragazzi abbiano pianificato giorni prima di 'sballarsi' il venerdì e che abbiano anche contribuito all'acquisto", così aveva motivato la sentenza il giudice per l'udienza preliminare Angela Nutini.
Rigotti, difeso dagli avvocati Elio e Riccardo Di Rella, era finito in carcere insieme al fidanzato di Adele, Sergio Bernardin.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti della squadra mobile, i due giovani avevano consumato la droga insieme ad Adele e a un'altra minore. La ragazza si era sentita male mentre si trovava in via San Vincenzo insieme agli amici e poi era morta subito dopo all'ospedale Galliera. A chiamare i soccorsi, quella notte, era stato un netturbino il quale aveva visto la ragazza per terra e gli amici 'confusi' che a suo dire "non facevano nulla". Lo stupefacente era stato venduto da un pusher di 17 anni a Busalla, indagato dal tribunale dei minori.
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