
Il nome del sacerdote nella conferenza dei capigruppo era passato con i voti delle opposizioni, perché il Carroccio aveva storto il naso sui termini "accoglienza" e "integrazione" nelle motivazioni della benemerenza. Solo pochi minuti prima della consegna i 5 consiglieri e i 3 assessori della Lega hanno diffuso un comunicato dichiarando di scegliere l'Aventino "perché il centrosinistra ha indegnamente strumentalizzato la persona di Don Palei per fare polemica politica e propagandare il sistema di accoglienza istituito dai governi del Pd negli ultimi cinque anni", specificando di non avere pregiudiziali nei confronti del prete "che con il suo impegno quotidiano aiuta anche e soprattutto molti italiani in difficoltà".
"Quel che faccio lo faccio anche senza benemerenze, ringrazio chi collabora con me ogni giorno nella grande famiglia Caritas", si è limitato a commentare don Palei. Il sindaco Pierluigi Peracchini si è detto amareggiato dello strappo dei leghisti: "Non è possibile far finta di nulla. E' stato fatto un errore, i valori della solidarietà e dell'accoglienza non possono essere demonizzati. Non ci sono poveri di serie A e di serie B, compito della politica è dare risposta a tutti".
"Siamo sdegnati del comportamento della Lega - ha commentato la capogruppo del Pd Federica Pecunia -. La bassezza dell'affermazione nei confronti di don Palei di essere emanazione del Pd ben rappresenta le qualità politiche di chi le ha fatte".
IL COMMENTO
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