Sono 12 le strade in questione di cui si è sancita la riconsegna ad Anas: la strada dei Giovi che dal confine della Regione Piemonte arriva a Genova, la strada della Fontanabuona che collega la strada statale n. 1 di Chiavari alla SS n. 45 di Bargagli, la strada di Buonviaggio che collega la statale n. 1 di Migliarina con la Spezia giungendo fino al confine con la RegioneToscana, la strada di Lerici che dall’innesto con la statale n. 432 a Rovito si collega all’innesto con la statale n. 1 in località ponte sul Magra, la strada del Sassello che dall’innesto con la statale n. 1 presso Albisola Marina arriva al confine con la Regione Piemonte, la strada di Bocca di Magra che dal confine con la Regione Toscana si collega con la statale 331 presso Romito, la strada della Valle Arroscia che dall’innesto sulla strada statale n. 28 presso Pieve di Teco si collega all’innesto con la strada statale n. 1 presso Leca d’Albenga, la strada del Turchino che, dal confine con la Regione Piemonte si collega all’innesto con la strada statale 1 a Genova Voltri, la strada del Colle di Cento Croci che dal confine con la Regione Emilia Romagna si collega alla strada statale n. 1 a Sestri Levante, la strada del Colle di San Bernardo che dal confine con la Regione Piemonte si innesta sulla strada statale n. 1 in località Cavallo di Albenga, la strada della Valle dell’Aveto che dall’innesto con la ex strada statale n. 654 a Rezzoaglio si collega alla ex strada statale n. 225 a Carasco e la strada di Val Nure che dal confine con la Regione Emilia Romagna si collega all’innesto con la strada statale n. 586 a Rezzoaglio.
“Si tratta di un risultato molto importante, in primis per la collaborazione istituzionale che siamo riusciti a garantire per arrivare a questo passaggio – afferma l’assessore Giacomo Giampedrone – La Liguria ci ha creduto da subito impegnandosi molto, insieme alle Marche e con tutte le altre regioni nella difficile partita di sollecitazione e confronto con il Ministero della Infrastrutture e Anas. E’ stato un lavoro non facile e non scontato che oggi, a risultato ottenuto, rivendichiamo con grande forza. Il tema delle strade provinciali è molto delicato per la Liguria in quanto noi, come Regione,spesso siamo chiamati ad intervenire su queste tratte in concomitanza di stati di emergenza di Protezione Civile, ma esiste comunque un problema di ordinarietà manutentiva che dalle province non può essere affrontato per la carenza di fondi, nonostante la competenza sia rimasta a loro. La retrocessione garantirà, pertanto, una maggiore capacità di intervento e di programmazione ordinaria in grado di rispondere a criteri di efficacia. In questo modo abbiamo anche ottenuto il risultato di un alleggerimento delle Province stesse”.
Entro la fine di maggio Regione Liguria sarà fra le prime regioni d’Italia a sottoscrivere con tutti i soggetti e gli Enti interessati il passaggio definitivo.
IL COMMENTO
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