
La trattativa si era interrotta il 26 aprile scorso, dopo lo scontro tra ArcelorMittal e organizzazioni sindacali sui livelli occupazionali. Il vertice di domani sarà presieduto dal ministro Carlo Calenda.
"Andiamo a questa convocazione che non sembra essere una ripresa della trattativa ma ci andiamo per ribadire la nostra posizione e cioè la continuità occupazionale, di reddito e di diritti per tutti e 14 mila dipendenti e il rispetto dell'accordo di programma di Genova. Queste sono le nostre condizioni per riprendere la trattativa". Il segretario genovese della Fiom Bruno Manganaro commenta così la convocazione.
Come si legge nella nota di convocazione l'incontro "sarà presieduto dal ministro Carlo Calenda". Non c'è traccia invece dell'acquirente Am Investco che almeno formalmente non dovrebbe essere presente. "Penso che Calenda voglia convocarci per chiederci se siamo disposti o meno a riprendere la trattativa - spiega il segretario Fiom - ma spero che non abbia intenzione di riversare su di noi la responsabilità se non sarà possibile raggiungere l'accordo perché è il governo che ha fatto un accordo segreto con Mittal e ora vuole propinarci pacchetti preconfezionati".
IL COMMENTO
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