
L'aspetto di R1 ha suscitato empatia nei partecipanti e in particolare nei più giovani che si sono avvicinati al robot cercando un contatto fisico. Alla base di questa reazione del pubblico, il design del robot realizzato grazie a accorgimenti frutto degli studi del team Iit nel campo dell'interazione uomo-macchina, come l'orientamento del volto verso l'interlocutore e la simulazione del battito delle ciglia.
Durante Maker Faire sono stati testati gli algoritmi che permettono al robot di identificare la presenza di una figura umana nel suo campo visivo riconoscendone i tratti principali del volto e le nuove capacità di apprendimento: R1 ora è in grado non solo di riconoscere gli oggetti ma anche di identificarli autonomamente in scenari reali.
Tra gli incontri speciali del robot R1 nei padiglioni della Maker Faire, oltre alle migliaia di bambini presenti, ci sono stati il testa a testa con il robot della saga di Guerre Stellari C1P8 e il confronto con un Dalek, un alieno robotico della serie TV inglese Doctor Who.
Oltre a Giorgio Metta, vicedirettore scientifico dell'Iit e responsabile del progetto R1, in rappresentanza della tecnologia made in Italy erano presenti Massimo Banzi, il creatore di Arduino, e Marco Saladini, Direttore dell'Ice.
IL COMMENTO
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