
L’Ospedale Policlinico San Martino fu concepito ai primi del ‘900 come Ospedale Generale e sede della Scuola Medica. A quei tempi la medicina era prevalentemente basata su osservazione e attesa, le aule erano frequentate da poche decine di studenti, mentre la collina dell’ospedale era un’area periferica scarsamente urbanizzata.
Gli ambiti prioritari su cui il progetto conta di inserirsi per programmare i prossimi interventi/investimenti sono:
- Ampliare e riorganizzare gli spazi del DEA per concentrare i servizi di emergenza del Sam Martino e collegarli immediatamente ai percorsi della rete territoriale del Dipartimento Interaziendale di Emergenza e Urgenza (DIAREU) con le funzionalità e l’efficienza di un DEA di II° livello. Dal master-plan sapremo quali servizi e funzioni è opportuno allocare nei nuovi spazi che si ipotizza di realizzare entro il 2024 con un costo stimato di circa 30 milioni di euro.
- Altro intervento egualmente prioritario, ma di minor impatto economico (tra i 5 ed i 6 milioni di euro, in parte finanziati), la riorganizzazione dei servizi psichiatrici, che porteranno a riunire in un unico padiglione la Clinica psichiatrica con i servizi psichiatrici di diagnosi e cura (SPDC) del San Martino. I tempi di realizzazione previsti sono di circa 5 anni.
- A seguire è da prevedere la riprogettazione della sistematica ristrutturazione e riorganizzazione dei servizi e delle aree di degenza del monoblocco (12 piani per 40.000 mq progettati all’inizio degli anni ’60 e mai sottoposti ad una significativa revisione).
- La progettazione di servizi per pazienti ambulatoriali, tecnicamente detti di ‘Outpatient clinic’, collegati con i servizi di trasporto e di viabilità esterni in modo da permettere ai pazienti che ne usufruiscono di accedervi facilmente senza dover entrare nella cinta ospedaliera.
- La riprogettazione della viabilità interna, del sistema dei parcheggi, siano essi interni ed esterni, in collegamento con la programmazione del Comune di Genova, affinché possa migliorare l’accessibilità e la vivibilità anche dell’intero quartiere.
- La riprogettazione dei servizi funerari in spazi più funzionali dei servizi funerari (obitorio comunale e camere mortuarie), che attualmente San Martino condivide con il Comune di Genova.
Tra 6-8 mesi, alla conclusione del progetto ‘Orizzonte San Martino’ contiamo di presentare un piano organico e moderno, per pianificare e gradualmente realizzare il San Martino di domani.
IL COMMENTO
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