
"Credo che sia un'opportunità – dichiara Tajani - Allargare a questa parte del centro destra, il nostro movimento, alle liste civiche è un'opportunità noi stiamo per avviare la fase congressuale che si avvierà in tutte le province per eleggere la nuova classe dirigente e stiamo discutendo su come allargare la partecipazione ai congressi delle liste civiche. La mia nomina a vicepresidente è soltanto la punta dell'iceberg di un rinnovamento".
Parlano a lungo Toti e Tajani negli uffici della Regione. Con loro ci sono anche gli assessori regionali 'arancioni' Cavo e Giampedrone e il forzista Scajola.
C'è il tema della programmazione dei fondi europei con il Governatore ligure a chiedere maggiore autonomia delle Regioni per la gestione dei fondi europei, ma inevitabili sono anche i riferimenti politici. E qui emerge una differenza: per Tajani non ci si può muovere verso un partito unico nel centro destra come sostiene Toti, ma occorre rivendicare le differenze:
"Noi abbiamo la nostra identità nel centro destra, io non credo nel partito unico – sottolinea il vicepresidente di Forza Italia - siamo diversi dalla Lega, siamo alleati e rispettiamo i nostri impegni, sosteniamo i sindaci e i presidenti della Lega, ma noi siamo una forza liberale e cristiana, dobbiamo avere la nostra identità"
IL COMMENTO
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