
Accanto alla capanna ci sono i monconi del ponte crollato lo scorso 14 agosto perfettamente ricostruiti, di fianco le abitazioni di via Porro, via Fillak e del Campasso. "L'idea è quella di demolire giorno dopo giorno il prepsepe in contemporanea con quello vero - spiega don Valentino -. Speriamo davvero che si possa iniziare prima di Natale".
Nella natività c'è anche il suantuario della Guardia che da sopra il monte domina la scena. I due autori sono anche Giorgio Barsotti e Alterio Martini che in tempi record hanno costruita l'opera dal forte valore simbolico per la città: "Per la maggior parte il presepe è fatto di legno mentre altre sezioni sono state ralizzate in Poliuretano. Abbiamo ricostruito la scena, oltre alle case degli sfollati ci sono anche i negozi di Certosa, tutti con le serrande chiuse come segno delle difficoltà econimche che le realtà commerciali stanno vivendo" concludono gli autori.
Accanto al presepe una targa con una preghiera scritta proprio da don Valentino Porcile.
"C’è bisogno di Te Signore.
Di te hanno bisogno le famiglie che hanno perso i loro cari.
Di te hanno bisogno i feriti sopravvissuti, che porteranno nel cuore per sempre i segni di quei momenti.
Di te hanno bisogno gli sfollati, quelli che come te hanno dovuto vagare per avere un posto dove dormire, che in un istante si sono visti portare via ricordi, casa, affetti.
Di te hanno bisogno i commercianti, quei negozi chiusi, i lavoratori che hanno perso il loro posto di lavoro, i loro capi che li hanno dovuti licenziare.
Di te hanno bisogno le famiglie della zona arancione, rientrati a casa ma in che situazione?
Di te hanno bisogno le autorità civili, che facciano presto e bene i passi necessari, perché Genova rinasca più bella di prima.
Di te hanno bisogno i responsabili di tutto questo, perché riconoscano i loro errori, paghino la giustizia umana, e trovino misericordia da Te.
Di te hanno bisogno i nostri cuori, così smarriti, colpiti, ma forti e risoluti, decisi a restare tutti uniti, e a rialzarci senza lasciarci abbattere.
Tu così piccolo ed indifeso, solo se Tu nasci sotto queste macerie puoi diventare segno di speranza.
Vieni per questo, vieni Signore Gesù.
E poi un’ultima cosa, Signore Gesù. Dicono che presto comincerà la demolizione del ponte. Se così fosse, anche questo presepe giorno per giorno sarà smontato in modo identico. Sarebbe stupendo demolire il presepe prima di Natale, vero?
Sono convinto che, per una volta, Tu per primo ne saresti felice".
IL COMMENTO
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