
“Ho scelto una Roma degli anni 60 che più si adattava a questa messa in scena”, spiega il regista Doucet. “Tutti i personaggi sono estremamente realistici, in particolare Don Pasquale ha una mania per i gatti ma è allergico”.
Su questo sfondo, va in scena il tradizionale conflitto tra il giovane nipote Ernesto e l'ormai anziano Don Pasquale, tema tanto caro alla Commedia dell'Arte. “Non dobbiamo trascurare anche il lato più melanconico, dato che si tratta di un dramma giocoso, non di una commedia”, chiarisce Doucet.
IL COMMENTO
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