
Dei tre ambiti in cui si articola - nuove infrastrutture del cantiere Amico & Co, la darsena nautica della Fiera da trasformare in marina dedicata ai mega yacht, e l'avvio della gestione privata dei bacini di carenaggio del porto - il più avanti è quello degli investimenti nel cantiere, anche se sconta i ritardi portati da una serie di ricorsi sulle aree interessate: a ottobre sarà operativo lo "shift lift", di cui si vedono già i primi pali.
Per quanto riguarda il secondo punto, la darsena nautica della Fiera, assegnata per il 60% ad Amico & Co e per il 40% alla società di Ucina che organizza il Salone Nautico, e su cui pende un ricorso al Tar, l'azienda è pronta a partire ad aprile per realizzare una banchina dedicata ai grandi yacht, un pontile fisso e l'impiantistica (in tutto 3,2 milioni di investimento) con l'obiettivo di averla completata a ottobre.
Ma più significativa sarò la seconda fase, con il progetto per trasformare la darsena in un vero e proprio marina con aree pubbliche, servizi per accogliere gli equipaggi e aperta alla cittadinanza, l'idea è un piazzale sopraelevato poco dopo l'attuale ristorante, e Amico cerca alleati per disegnarlo e realizzarlo, in sintonia con il futuro waterfront. T
Tutto fermo, invece, sul fronte della privatizzazione dei bacini di carenaggio genovesi. Amico & Co aveva partecipato alla gara con Fincantieri e San Giorgio del porto, ma il Tar ha bloccato il bando
IL COMMENTO
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