
I punti votati sono la massima priorità al contrasto al cambiamento climatico, l'azzeramento delle emissioni di gas climalteranti entro il 2030, l'applicazione del principio di “giustizia climatica”, l'attuazione della direttiva Europea per l'eliminazione della plastica monouso prima del 2021, il divieto all’uso dei carburanti altamente inquinanti dai porti del comune di Genova e l'invito a tutte le istituzioni a varare analoghi provvedimenti.
Un primo passo importante che testimonia la volontà delle istituzioni a cambiare rotta e a sensibilizzare sempre di più l'opinione pubblica sulla necessità di rispettare l'ambiente. Intanto dalla Liguria arrivano dei buoni esempi da cui prendere spunto. Primo su tutti il Porto Antico, che oltre ad aver installato un seabin dove raccogliere plastica e rifiuti, sta organizzando eventi e manifestazioni "plastic free". Anche Bordighera, Riomaggiore e Vernazza hanno ridotto l'uso di plastica usa e getta sul proprio territorio. Del resto, la Liguria è la seconda regione italiana ad aver dichiarato l'emergenza climatica, dopo la Toscana.
IL COMMENTO
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