
PORTO DI GENOVA IN TILT
"Il porto di Genova è rimasto bloccato. A ponte Etiopia e al terminal Messina ci sono stati presidi, a Voltri e San Benigno non si è mosso un container". Giampaolo Botta, segretario generale di Spediporto, l'associazione degli spedizionieri genovesi, ha tirato le somme dell'impatto della giornata di sciopero nazionale sul porto. "Tradizionalmente questo è un periodo "caldo" dal punto di vista del trasporto: insieme a dicembre è quello in cui i numeri crescono. Quest'anno soffriamo un po' perché la stagione di picco stenta a manifestarsi, ma comunque una giornata persa pesa" commenta Botta. Del resto lo sciopero è stato a livello nazionale, quindi sono tutti gli scali, non solo quello del capoluogo ligure, hanno sofferto dello stop dei dipendenti dei terminal, delle compagnie portuali e delle autorità di sistema portuale. Lo stop, anche per il settore trasporti merci e logistica, è di 24 ore.
TRENI: DISAGI CONTENUTI
Alla Stazione di Genova Brignole, tra le 12 e le 12:30, solo tre treni in partenza su 20 sono stati cancellati per l'agitazione. Quasi tutti i convogli sono in circolazione nonostante l'agitazione iniziata alle 9. I dati ufficiali delle adesioni saranno resi noti solo a fine giornata. Secondo fonti sindacali sarebbe invece quasi fermo il settore merci nei porti di Genova, Savona e La Spezia. Per quanto riguarda gli autobus l'adesione allo sciopero e' stata del 75%
LA REAZIONE DEI CONSUMATORI
E' stato inviato questa mattina dal Codacons l'annunciato esposto alla Procura della Repubblica di Roma "contro i sindacati dei trasporti e relativo all'ignobile sciopero indetto per la giornata odierna". "Una protesta che - spiega l'associazione - risulta sbagliata, inaccettabile e lesiva dei diritti degli utenti per due diverse ragioni: in primo luogo viene attuata in pieno periodo estivo, quando cioè aumentano gli spostamenti e le partenze degli italiani per le vacanze. In secondo luogo, lo sciopero è indetto a poche ore dal caos ferroviario che ha letteralmente spezzato in due l'Italia e che ha già creato disagi enormi agli utenti. I cittadini si ritrovano così pesantemente danneggiati sul fronte della libertà di movimento, e vengono presi ad ostaggio dai sindacati per rivendicazioni che non hanno nulla a che vedere con gli utenti dei trasporti".
IL COMMENTO
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