
"Di fronte ad ogni crisi di governo non può non nascere un senso di preoccupazione, perché la gente ha bisogno di stabilità e di certezza", dice Bagnasco, che confida "nel senso di responsabilità di tutti i soggetti del mondo politico per superare nel modo migliore e più veloce possibile questo momento" tenendo conto che oggi "non può prescindere da rapporti rispettosi e virtuosi con gli altri popoli del continente europeo".
Secondo il cardinale "ogni forma di chiusura, sia personale sia collettiva, nega il vero bene". Poi ricorda che "il popolo è sovrano, invece i populismi ci portano a sovranismi: quel suffisso '-ismi' non fa mai bene". E sui simboli religiosi nella dialettica politica sottolinea: "I simboli in genere, esprimono quanto è di più prezioso al mondo interiore delle persone e delle comunità, pertanto sono da guardare sempre con venerazione e in modo appropriato".
IL COMMENTO
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